██████╗ ███████╗████████╗██╗██████╗ ███████╗██████╗ ██╗ █████╗
██╔══██╗██╔════╝╚══██╔══╝██║██╔══██╗██╔════╝██╔══██╗██║██╔══██╗
██████╔╝█████╗ ██║ ██║██████╔╝█████╗ ██║ ██║██║███████║
██╔══██╗██╔══╝ ██║ ██║██╔═══╝ ██╔══╝ ██║ ██║██║██╔══██║
██║ ██║███████╗ ██║ ██║██║ ███████╗██████╔╝██║██║ ██║
╚═╝ ╚═╝╚══════╝ ╚═╝ ╚═╝╚═╝ ╚══════╝╚═════╝ ╚═╝╚═╝ ╚═╝
- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b
¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯
Eremita
──────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────
top
L'mwcgeremita (dal mwcwgreco ἐρημίτης, letteralmente "che vive nel mwdadeserto") è colui che si ritira nella mwdqsolitudine per consacrarsi a mwdgDio dedicandosi alla mwdwmeditazione o alla mweapreghiera, senza essere astretti ad alcuna regola mweqreligiosa particolare. Le ragioni principali che possono portare a una scelta del genere sono mwegspirituali o religiose.
La scelta di solitudine, mwfacontemplazione e mwfqascetismo che caratterizza la vita eremitica, in contesto mwfgcristiano nasce nel deserto mwfwegiziano nel mwgaIII secolo con mwgqSan Paolo di Tebe e a seguire mwggSant'Antonio abate. Sono le prime forme di vita ascetica assimilabili alla vita eremitica nota al mondo mwgwmediterraneo, le quali si erano già tuttavia sviluppate anche in altre realtà, in mwhaAsia, legate all'mwhqinduismo, al mwhgtaoismo e al mwhwbuddismo (mwiaVI secolo a.C. e precedenti).
Spesso, nella mwigletteratura religiosa e in quella mwiwlaica, il termine "eremita" viene usato impropriamente a indicare chiunque viva con uno stile di vita solitario, compreso il mwjamisantropo, e, in contesti religiosi, il termine è stato talvolta reso come sinonimo di "mwjqanacoreta" (dal greco ἀναχωρέω, mwjganachōreō, che significa "ritirarsi", "partire per la regione al di fuori della città"), recluso e solitario. Tuttavia, è importante mantenere una chiara distinzione tra la vocazione degli eremiti e quella degli anacoreti.
Contents
• Storia
• Note
──────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────
Etimologia
Cristianesimo
Nella tradizione cristiana la vita eremiticacite-ref-4[4] è una prima forma di mwugmonachesimo che precede la vita monastica nel mwuwcenobio. La mwvaRegola di San Benedetto (cap. 1) elenca gli eremiti tra i quattro tipi di mwvqmonaci. Oltre agli eremiti che sono membri di ordini religiosi, il mwvgdiritto canonico della Chiesa Cattolica Romana riconosce anche eremiti consacrati dal vescovo diocesano come membri della mwvwvita consacrata. Lo stesso vale in molte istituzioni della mwwaComunione anglicana, compresa la mwwqChiesa Episcopale degli Stati Uniti. Nel diritto canonico della Chiesa Episcopale, coloro che fanno richiesta al vescovo diocesano e che perseverano in un programma di preparazione richiesto dal vescovo, prendono i voti che comportano, tra l'altro, una vita in mwwgcelibato e in completa mwwwcastità. Essi sono indicati come "solitari" piuttosto che eremiti; ciascuno sceglie un vescovo diverso da quello della sua diocesi come una risorsa aggiuntiva spirituale e, se necessario, un intermediario.
Nel cristianesimo il concetto di vita eremitica, sia nei tempi antichi che in quelli moderni, è profondamente radicato. L'eremita trascorre una vita interamente dedicata alla lode di Dio e all'amore e, attraverso la penitenza e la preghiera, anche al servizio di tutta l'umanità. Quest'ultimo aspetto è fondamentale per la corretta comprensione della vocazione eremitica nella chiesa cattolica, dato che la tradizione giudeo-cristiana sostiene che Dio ha creato l'uomo (cioè, il singolo essere umano) in una concezione sociale o relazionale dell'umanità,cite-ref-5[5] il che significa che la solitudine non può mai essere lo scopo di ogni vocazione cristiana ma solo uno strumento per inseguire un particolare scopo spirituale, che fa parte della nostra comune vocazione umana.
Storia
Nella comune tradizione cristiana il primo eremita cristiano conosciuto fu mwbgPaolo di Tebe (mwbwEgitto, III secolo), anche chiamato "San Paolo primo eremita". Il suo discepolo mwcaAntonio d'Egitto (IV secolo), spesso definito come "Antonio il Grande", è forse il più famoso di tutti gli eremiti del periodo grazie alla biografia di mwcqAtanasio di Alessandria. Egli si circondò di numerosi mwcgdiscepoli nel mwcwdeserto dell'Alto mwdaEgitto. Da questi luoghi la pratica dell'eremitismo si diffuse in tutto l'Oriente, in particolar modo con mwdqsant'Ilarione in mwdgPalestina e con mwdwsan Gregorio di Nazianzio e mweasan Basilio in mweqCappadocia. Molti di questi gruppi vennero denominati mwegPadri del deserto. La vita comunitaria eremitica fondata sul cenobio si deve invece a mwewsan Pacomio.
Nel mwfqMedioevo alcuni eremiti mwfgcarmelitani affermarono di aver rintracciato la loro origine negli eremiti ebraici organizzati da mwfwElia.
Gli eremiti cristiani spesso vivevano in luoghi isolati definiti "mwgqeremi" o "eremitaggi", che potevano essere una grotta naturale o un'abitazione situata nel deserto o nella foresta. Essi venivano ricercati per consigli di tipo spirituale, e alcuni di loro si circondarono di così tanti discepoli da non vivere più in solitudine e da non poter più essere classificati come eremiti. In epoca medievale gli eremiti potevano trovarsi anche all'interno o in prossimità delle città dove potevano guadagnarsi da vivere come custodi, guide o traghettatori.
Gli eremiti orientali erano soliti mortificarsi con varie pratiche. Tra di essi vi erano gli "stazionari", condannati a vivere sempre in piedi, e gli mwgwstiliti, che passavano la loro vita sulla sommità di una colonna, pratica ideata da mwhaSimeone di Siria (mwhqV sec.). La pratica dell'eremitismo si diffuse poi, grazie a mwhgsant'Atanasio e a mwhwsan Girolamo in mwiaAfrica e in mwiqEuropa, in particolare nella mwigGallia, nella mwiwBretagna e in mwjaIrlanda. Un'altra forma particolare di mortificazione fu la mwjqreclusione volontaria per la quale molti fedeli si muravano letteralmente in una cella, e vivevano di carità, pratica questa diffusasi soprattutto nei secoli mwjgXII e mwjwXIII e riferibile in particolare all'anacoretismo.
Dal Medioevo fino ai tempi moderni il monachesimo di tipo eremitico è stato praticato anche nel contesto di ordini religiosi nel cristianesimo d'occidente. Per esempio nella Chiesa cattolica i mwkqcertosini e mwkgcamaldolesi organizzarono i loro monasteri come gruppi di eremi dove i monaci vivevano la maggior parte della loro giornata e la maggior parte della loro vita in solitudine, raccogliendosi insieme solo per tempi relativamente brevi per la preghiera comunitaria e solo occasionalmente per i pasti. Gli ordini mwkwcistercensi, mwlatrappisti e carmelitani permettono ai membri che sentono la vocazione per la vita eremitica, dopo anni di vita nel cenobio o nella comunità del monastero, di passare a una stanza singola del monastero adattata come eremo. Questo vale sia per i loro monaci che per le suore. Ci sono stati anche molti eremiti che hanno scelto questa vocazione, come alternativa ad altre forme di vita monastica. Nell'mwlqXI secolo, la vita dell'eremita ottenne il riconoscimento come percorso legittimo e indipendente per la mwlgredenzione. Molti eremiti in questo secolo e in quelli successivi sono stati canonizzati come santi.cite-ref-7[7]
In Italia fu soprattutto mwnaPapa Celestino V (mwnqPietro da Morrone) a promuovere la pratica dell'eremitismo con la costruzione di numerosi mwngeremi, in particolare tra i monti della mwnwMaiella. Questi eremi erano legati all'mwoaordine celestiniano, di cui Celestino V era stato il fondatore. In mwoqToscana si diffusero i mwogGuglielmiti, un ordine eremitano fondato da mwowSan Guglielmo di Malavalle.
Altri importanti ordini religiosi di eremiti furono i carmelitani, i mwpqcertosini e i religiosi di mwpgMonte Athos, in mwpwGrecia.
Anacoreti
Il termine "anacoreta" è spesso usato come sinonimo di eremita, non solo nelle prime fonti scritte, ma anche nel corso dei tempi moderni. Generalmente, l'anacoreta non si dà una regola scritta né appartiene a un ordine.
Nel Medioevo l'anacoretismo era una vocazione comune. Anacoreti e anacorete vivevano la vita religiosa nella solitudine di un "eremitaggio", di solito una piccola capanna o una cella costruita dietro una chiesa. La porta poteva essere murata nel corso di una speciale cerimonia condotta dal locale vescovo dopo che l'anacoreta si era trasferito all'interno della struttura. La chiesa aveva una piccola finestra ("agioscopio"), costruita nel muro comune vicino al santuario per permettere all'anacoreta di partecipare alla liturgia ascoltandola e per ricevere la Santa Comunione. Un'altra finestra affacciava sulla strada consentendo ai benefattori di fornire cibo e altri beni di prima necessità. Coloro che erano alla ricerca di consigli di tipo spirituale potevano anche utilizzare questa finestra per consultare l'anacoreta. Ai nostri tempi la vita anacoretica come una forma distinta di vocazione è quasi sconosciuta.
Epoca contemporanea
Cattolicesimo romano
Oggi i cattolici romani a vocazione eremitica possono vivere la loro vita monastica come eremiti appartenenti a un ordine religioso cenobitico (per esempio i mwrwbenedettini, i cistercensi, i trappisti) o in un ordine religioso orientato verso l'eremitismo (per esempio i certosini o i camaldolesi) ma in entrambi i casi sotto l'obbedienza al proprio superiore religioso. Oppure come eremiti consacrati sotto la direzione canonica dei loro vescovi locali (canone 603, vedi sotto).
Membri di un ordine religioso
Nella Chiesa cattolica oggi gli istituti di vita consacrata hanno propri regolamenti riguardanti i loro aderenti con una vocazione alla vita eremitica, e questi devono ottenere il permesso dei loro superiori per passare da un percorso religioso comunitario a una vita eremitica. Il Codice di diritto canonico (mwsg1983) non contiene invece disposizioni particolari al riguardo. Gli eremiti tecnicamente restano membri del loro ordine religioso e quindi sotto l'obbedienza al proprio superiore religioso.
Come accennato in precedenza, gli ordini monastici dei certosini e dei camaldolesi preservano il loro stile di vita essenzialmente con una visione eremitica in un contesto cenobitico: cioè i monasteri di questi ordini sono in realtà insiemi di singoli eremi dove i monaci e le monache passano le giornate da soli con periodi relativamente brevi di preghiera comune quotidiana o settimanale. Inoltre, gli altri ordini che sono essenzialmente cenobitici, in particolare i trappisti, mantengono una tradizione interna che consente ai monaci o alle monache, quando questi hanno raggiunto un certo livello di maturità all'interno della comunità, di proseguire il loro percorso religioso in modalità eremitica sotto la supervisione dell'abate o della badessa. mwtaThomas Merton fu tra i trappisti che hanno intrapreso questo stile di vita.
Canone 603
Oggi un numero crescente di fedeli cristiani perseguono una vocazione alla vita eremitica, da svolgersi in un luogo isolato o all'interno di una città ma nel più rigoroso isolamento dal mondo, senza però attraversare prima una fase in una comunità monastica. Così, per venire incontro agli uomini e alle donne che si sentono chiamati alla vita eremitica o anacoretica senza essere stati membri di un istituto di vita consacrata, e che sentono il desiderio di essere riconosciuti della Chiesa cattolica romana, il mwvqCodice di diritto canonico del mwvg1983 legifera nella sezione sulla mwvwvita consacrata (can. 603) come segue:
«1. Oltre agli istituti di vita consacrata, la Chiesa Cattolica Romana riconosce la vita eremitica o anacoretica con la quale i fedeli dedicano la loro vita alla lode di Dio e alla salvezza del mondo attraverso il più rigoroso isolamento dal mondo, il silenzio della solitudine e l'assidua preghiera e penitenza.
2. Un eremita è riconosciuto come colui che si è dedicato a Dio in una vita consacrata se lui o lei pubblicamente professa i tre consigli evangelici (cioè la castità, la povertà e l'obbedienza), confermati da un voto o da altro vincolo sacro dal Vescovo diocesano e pianifica il proprio percorso religioso sotto la sua direzione.»
Il Canone 603, pertanto, stabilisce alcuni requisiti per chi persegue la vocazione alla vita eremitica, che è riconosciuta dalla Chiesa cattolica romana come una delle "altre forme di vita consacrata". Di solito sono indicati come eremiti diocesani. Tuttavia in base al percorso individuale che si intraprende sotto la guida di un sacerdote; il candidato alla vita solitaria contemplativa, in un attento ascolto e di discernimento, sarà accompagnato se è chiamato alla professione pubblica dei consigli evangelici in mano al Vescovo come eremita diocesano. Vengono sottintesi come eremiti diocesani; anche coloro che, dopo attento discernimento e valutazione, emettono i consigli evangelici, in forma privata in mano al proprio “ padre spirituale “. Questa tipologia di eremiti sono “eremiti consacrati “ senza riconoscimento istituzionale, ma tuttavia vivono pienamente secondo il diritto canonico 603. Seppur senza stare sotto la diretta responsabilità del Vescovo; hanno il compito di far presente la loro presenza in diocesi.
Le norme della Chiesa cattolica per forme di vita consacrata eremitica e anacoretica non comprendono le mwwwopere di misericordia corporale. Tuttavia, ogni eremita consacrato, come ogni cristiano, è vincolato dalla legge della carità e, pertanto, deve rispondere con generosità di fronte a uno dei casi rientranti nelle opere di misericordia corporale. Inoltre, poiché gli eremiti consacrati, come ogni cristiano, sono anche vincolati dalla legge del lavoro, devono guadagnarsi da vivere con tutti i mezzi disponibili che siano compatibili con la vita contemplativa abbracciata secondo l'insegnamento cristiano. Pertanto essere impiegati nel settore dell'assistenza può essere un'opzione di lavoro qualificato per gli eremiti consacrati a condizione che possano convincere il loro vescovo che questo non costituisca un ostacolo nell'osservazione dei propri obblighi vocazionali in conformità al canone 603.
Anche se il Canone 603 non prevede alcuna clausola per quanto riguarda le associazioni di eremiti, queste sono relativamente diffuse (negli Stati Uniti esistono, ad esempio, gli mwxqHermits of Bethlehem a Chester, New Jersey o gli mwxgHermits of Saint Bruno; in Italia esistono monasteri appartenenti a ordini religiosi a concezione prettamente eremitica; altre forme di associazionismo eremitico sono i mwxwlavra e gli mwyaskita). Infine non tutti i cattolici laici che sentono la vocazione di dedicarsi a Dio in una vita di preghiera solitaria la percepiscono come una forma di vita consacrata. Un esempio è la vita in un Poustinia (parola di origine russa che significa "deserto"), espressione di vita religiosa eremitica nel cattolicesimo orientale che sta trovando sostenitori anche in Occidente.
Bisogna inoltre ricordare che la vocazione alla vita solitaria eremitica, è considerata la più antica forma di vita consacrata e che è necessario sempre farsi accompagnare alla scoperta di tale vocazione; affinché essa non sia una “scappatoia” dal mondo per venire meno ai proprio impegni; ma affinché sia una risposta piena a servire il Signore nella solitudine della preghiera; per santificare il mondo. mwyw( La forma di vita eremitica nella Chiesa particolare - Orientamenti - Congregazione per gli istituti di vita consacrata e le società di vita apostolica. Libreria editrice vaticana)
Cristianesimo orientale
Nella mw0wChiesa ortodossa e nelle mw1achiese sui iuris, tuttavia, gli eremiti vivono una vita fatta non solo di preghiera solitaria ma anche di servizio alla propria comunità nella maniera tradizionale orientale del poustinik. Il poustinik è un eremita a disposizione di tutti i bisognosi in ogni momento.
Nelle chiese cristiane orientali varianti della vita cristiana eremitica sono i percorsi religiosi semi-eremitici in un mw1wlavra o mw2askita, storicamente esemplificati nel mw2qWadi El Natrun, un luogo nel deserto egiziano, e continuati tutt'oggi in diversi skita posti in diverse regioni di mw2gMonte Athos.
Famosi cristiani eremiti
Chiesa antica e medievale
• mw3wAntonio d'Egitto, IV secolo, un mw4aPadre del deserto, considerato il fondatore del mw4qmonachesimo.
• mw4wMacario il Grande, IV secolo, fondatore del mw5aMonastero di San Macario il Grande.
• mw5gSan Girolamo, IV secolo, mw5wDottore della Chiesa, considerato il padre spirituale dell'mw6aOrdine di San Girolamo.
• Syncletica di Alessandria, IV secolo, una delle prime Madri del Deserto.
• mw7qGregorio Illuminatore, IV secolo, portò la fede cristiana in mw7gArmenia.
• mw8aMaria Egiziaca, IV/V secolo, Egitto e Transgiordania.
• mw8gSimeone Stilita il Vecchio, IV/V secolo, Siria.
• Sara del deserto, V secolo, Egitto, una delle Madri del Deserto.
• mw9gSan Benedetto da Norcia, VI secolo, Italia.
• mw-aSan Gallo, VII secolo, Svizzera.
• mw-gSan Romualdo, X/XI secolo, Italia, fondatore dell'ordine dei mw-wcamaldolesi.
• mw-qGuðríðr Þorbjarnardóttir, X/XI secolo, mw-gIslanda.
• mwaqaSan Bruno di Colonia, XI secolo, Francia, fondatore dell'ordine dei mwaqecertosini.
• mwaqmPietro l'eremita, XI secolo, Francia, leader della mwaqqCrociata dei poveri.
• mwaqyBeato Manfredo Settala, XII/XIII secolo, Italia/Svizzera, sacerdote Ambrosiano e patrono di Riva san Vitale.
• mwaqgSanta Rosalia, XII secolo, Italia, Patrona di Palermo.
• mwaqoRichard Rolle, XIII secolo, Inghilterra, scrittore e religioso.
• mwaqwGiuliana di Norwich, XV secolo, Inghilterra, mwaq0anacoreta.
• mwaq8Francesco da Paola, XV secolo, Italia, eremita.
• mwareSan Juan Diego, mwari1474-mwarm1548, mwarqMessico, visionario delle apparizioni di mwaruNostra Signora di Guadalupe.
Tempi moderni - Chiesa cattolica romana
• Eremiti membri di ordini religiosi:
• Maria Boulding, mwar0monaca benedettina.
• mwar8Thomas Merton, XX secolo, monaco mwasacistercense.
• Eremiti di Betlemme (mwasyHermits of Bethlehem), mwascChester, mwasgNew Jersey
• Fedeli cristiani eremiti non appartenenti a un ordine religioso o non consacrati (canone 603):
• mwaswWendy Beckett, ex suora di Notre Dame de Namur, dal 1970 mwas4vergine consacrata, vive in "solitudine monastica"; mwas8storico dell'arte.
• Catherine de Hueck Doherty, poustinik, fondatrice della Madonna House Apostolate (mwatqOntario, mwatuStati Uniti d'America)
• mwatcCharles de Foucauld, XIX/XX secolo, in precedenza monaco mwatgtrappista, Ha ispirato la fondazione dei mwatkPiccoli fratelli di Gesù
• Jan Tyranowski, mentore spirituale del giovane Karol Wojtyla che sarebbe poi diventato mwatwGiovanni Paolo II
Tempi moderni - Chiesa Ortodossa
• mwauaSergio di Radonež, XIV secolo.
• Germano dell'Alaska, XVIII secolo, fondatore del monastero di New Valaam e patrono della Chiesa ortodossa d'America
• mwauuSan Serafino di Sarov, XVIII/XIX secolo.
Tempi moderni - Chiese protestanti
• L'mwaukOrdre des veilleurs, una comunità eremitica francese mwausprotestante fondata nel mwauw1923.
Altre religioni
Da un punto di vista religioso, la vita solitaria è una forma di mwavyascetismo in cui l'eremita rinuncia alla vita mondana e ai piaceri. Questo percorso di vita può essere scelto per molte ragioni, tra cui le più comuni sono avvicinarsi alla divinità o al Dio che si adora o che si riverisce o dedicare le proprie energie all'auto-liberazione dalla mwavcsaṃsāra. Questa pratica compare anche nell'mwavginduismo, nel mwavkbuddismo e nel mwavosufismo. Anche il taoismo ha una lunga storia di figure ascetiche e eremitiche. Nella vita ascetica eremitica, l'eremita cerca la solitudine per la meditazione, la contemplazione e la preghiera senza le distrazioni del contatto con la società umana, in pura castità, o senza la necessità di mantenere gli standard socialmente accettabili di pulizia o di abbigliamento. La disciplina ascetica può anche includere un semplice regime alimentare e/o un lavoro manuale come mezzo di sostegno.
Eremiti noti
• mwav4Gautama Buddha, che, dopo aver abbandonato la sua vita usuale per una mwav8illuminazione spirituale, divenne in primo luogo un eremita, abbandonando poi l'ascetismo e fondando il mwawaBuddismo.
• mwawiLaozi, VI secolo a.C., in alcune tradizioni ha trascorso i suoi ultimi giorni da eremita.
• U Khandi, XIX/XX secolo, figura religiosa in mwawuBirmania.
• mwawcYoshida Kenkō, XIII/XIV secolo, scrittore giapponese.
• mwawkZhang Daoling, I/II secolo, fondatore della mwawoTianshi Dao.
• Hsu Yun, XIX/XX secolo, monaco mwaw0zen buddista in Cina.
• Hanshan, XIX secolo, buddista/taoista, eremita e poeta.
• mwaxeMilarepa, mwaxiasceta mwaxmtibetano è stato uno dei principali maestri della scuola mwaxqKagyu del mwaxubuddismo tibetano.
Eremiti ornamentali
Un caso particolare è composto dai cosiddetti mwaxgeremiti ornamentali diffusi in Inghilterra fra il Settecento e l'Ottocento. Essi erano persone disposte a vivere in un eremo fatto appositamente per loro all'interno della proprietà di un ricco proprietario terriero. Gli eremiti ornamentali non professavano realmente una religione ma venivano usati come decorazione e per intrattenere il padrone e i suoi ospiti.cite-ref-8[8]
L'eremitismo nella fiction
Eremitismo nella letteratura
Nei romanzi dell'Europa medievale, il mwayccavaliere errante incontra spesso eremiti durante le sue mwaygricerche; spesso è una figura, generalmente un vecchio saggio, che gli dà consigli o lo mette in guardia su qualcosa. I cavalieri alla ricerca del mwaykSanto Graal, in particolare, imparano dagli errori di cui poi devono pentirsi, e spesso gli eremiti spiegano loro il significato profondo dei loro incontri precedenti, dei loro sogni o visioni.cite-ref-9[9] I maghi maligni, o mway4stregoni, a volte si pongono come eremiti, per spiegare la loro presenza nelle zone selvagge, e per attirare gli eroi in un falso senso di sicurezza. In mway8mwazaLa regina delle fate, di mwazeEdmund Spenser, occorrono entrambe le situazioni: il cavaliere in missione incontra un eremita buono e lo stregone Archimago è il mago e falso eremita.cite-ref-10[10]
Gli eremiti possono apparire in fiabe anche nel personaggio di un benefattore, come in mwazcmwazgFăt-Frumos, fiaba rumena.
Eremitismo nel cinema
In mwazsmwazwGuerre stellari, Ben Kenobi viene introdotto al pubblico come un vecchio eremita, spesso considerato dagli altri personaggi come molto pericoloso o un mago pazzo. Più avanti nella storia viene rivelato che egli era andato in esilio per motivi politici, esilio che però gli era anche servito per la sua formazione spirituale, da quando era diventato un monaco guerriero, e che il suo primo nome era in realtà Obi-Wan. Anche Yoda, un altro Jedi, originariamente era un monaco eremita.
Nel popolare anime mwaz4mwaz8Dragon Ball, un maestro di arti marziali, il mwaaaMaestro Muten, è spesso definito come "Eremita della Tartaruga", nonostante il fatto che nel corso della serie numerosi personaggi lo visitino frequentemente nella sua casa isolata su un'isola.
Nel film mwaaymwaacPulp Fiction (regia di mwaagQuentin Tarantino), Capitolo "A Colazione" Parte 2, Jules (mwaakSamuel L. Jackson) dopo aver rischiato di morire, rivela a Vincent (mwaaoJohn Travolta) che vuole lasciare la vita da gangster per abbracciare uno stile di vita da asceta; allorché, Vincent cercherà animatamente di fargli cambiare idea.
Altri riferimenti
Nell'mwabealchimia l'eremita simboleggia la mwabiputrefazione.
Oggi in mwabqGiappone e nei paesi occidentali, è emerso il fenomeno degli mwabuhikikomori, giovani auto reclusi in casa, con o senza i genitori.
Note
cite-note-11. ↑ mwabweremita, Charlton T. Lewis, Charles Short, mwab0A Latin Dictionary, on Perseus project
cite-note-22. ↑ mwace(mwacimwacmEN) mwacqHenry Liddell e mwacuRobert Scott, mwacymwaccἐρημίτης, in mwacgmwackA Greek-English Lexicon, 1940.
cite-note-33. ↑ mwac0(mwac4mwac8EN) mwadaHenry Liddell e mwadeRobert Scott, mwadimwadmἔρημος, in mwadqmwaduA Greek-English Lexicon, 1940.
cite-note-44. ↑ Marina Miladinov, mwadkMargins of Solitude: Eremitism in Central Europe between East and West (Zaghreb: Leykam International, 2008).
cite-note-61. Dal monachesimo fiorito nella regione egiziana nacque nella pittura del medioevo un'iconografia di storie di vita monastica chiamata appunto Tebaide
cite-note-77. ↑ Tom Licence, mwaeoHermits and Recluses in English Society 950-1200, (Oxford, 2011), p.36.
cite-note-88. ↑ mwae4(mwae8mwafaEN) mwafemwafiWhy a hermit can be the perfect garden ornament, su mwafmft.com. mwafqURL consultato il 18 luglio 2018.
cite-note-1010. ↑ mwagiC. S. Lewis, mwagmSpenser's Images of Life, p 87, Cambridge University Press, Cambridge, 1967.
Bibliografia
• mwagcAdriana Zarri, Un eremo non è un guscio di lumaca, Torino, Einaudi, 2011.
• mwagkAndrea Czortek, A servizio dell'altissimo creatore. Aspetti di vita eremitica tra Umbria e Toscana nei secoli XIII-XIV, Edizioni Porziuncola, 2010.
• mwagsCatholic Encyclopedia, Robert Appleton Company, 1913.
• mwag0L'eremitismo in Occidente nei secoli XI e XII, Società editrice Vita e pensiero, 1965, ISBN non esistente.
Voci correlate
Altri progetti
Altri progetti
• Wikiquote
• Wikizionario
• Wikimedia Commons
• Wikiquote contiene citazioni sull'eremita
• Wikizionario contiene il lemma di dizionario «eremita»
• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file sull'eremita
Collegamenti esterni
• citerefdss(IT, DE, FR) Eremita, su hls-dhs-dss.ch, Dizionario storico della Svizzera.
• citerefbritannica-com(EN) hermit, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
• citerefcatholic-encyclopedia(EN) Eremita, in Catholic Encyclopedia, Robert Appleton Company.
• mwahyFabio Figara, La grande stagione dell'eremitismo in Occidente tra i secoli XI-XIV, II parte, Pre-Testi, su mondimedievali.net. URL consultato il 13 luglio 2011 (archiviato dall'url originale il 28 settembre 2007).
• mwahgViaggio fra gli ultimi eremiti (qualcuno vi parla dal pc) - Persone - Repubblica.it, su repubblica.it.
• mwahoEremiti, il "deserto" nel monastero - News - Famiglia Cristiana, su famigliacristiana.it. URL consultato il 13 luglio 2011 (archiviato dall'url originale il 2 luglio 2011).
• mwahw(EN) Rotha Mary Clay, Full Text + Illustrations, The Hermits and Anchorites of England., su historyfish.net. URL consultato il 13 luglio 2011 (archiviato dall'url originale il 29 aprile 2009).
• mwah4(EN) The tradition of the Lersi Hermits, su magiedubouddha.com.
• mwaia(EN) British hermits: the growing lure of the solitary life, su independent.co.uk.
• mwaiiEremite nella Colección De Verda, su colecciondeverda.blogspot.com.